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Introduzione
L’erosione costiera rappresenta uno dei principali problemi ambientali che interessano le zone litoranee, in particolare nelle aree sabbiose del Mediterraneo e dell’Italia. Secondo numerosi studi del geomorfologo costiero Enzo Pranzini, docente all’Università di Firenze e tra i maggiori esperti europei di dinamica dei litorali, la perdita di spiagge è spesso legata sia a cause naturali sia ad interventi umani che alterano l’equilibrio sedimentario delle coste.
In questo contesto, i sistemi dunali costieri svolgono un ruolo fondamentale nel mitigare gli effetti dell’erosione e nel mantenere l’equilibrio morfologico delle spiagge.
Le dune come elemento chiave del sistema costiero
Le dune costiere sono accumuli di sabbia modellati dal vento che si sviluppano nella parte retrostante della spiaggia. Esse rappresentano una componente naturale del sistema litoraneo e si dispongono generalmente parallelamente alla linea di costa.
Dal punto di vista geomorfologico, le dune costituiscono un vero e proprio serbatoio di sedimenti: durante le mareggiate parte della sabbia viene erosa e trasferita verso la spiaggia, contribuendo al suo ripascimento naturale. Questo processo permette alla costa di recuperare dopo eventi meteorologici intensi e di mantenere un equilibrio dinamico tra erosione e deposizione.
Secondo Pranzini, la costa deve essere considerata come un sistema complesso in cui spiaggia, fondali, dune e apporto di sedimenti dai fiumi sono strettamente collegati. Quando uno di questi elementi viene alterato, l’intero equilibrio del litorale può essere compromesso.
Il ruolo protettivo delle dune contro le mareggiate
Uno dei principali contributi delle dune alla stabilità delle coste è la loro funzione di barriera naturale contro l’energia delle onde e delle tempeste.
Durante eventi estremi, come mareggiate o storm surge, le dune agiscono come un ostacolo fisico che:
- riduce l’energia delle onde prima che raggiungano l’entroterra;
- limita l’ingressione marina nelle aree costiere;
- protegge infrastrutture, ecosistemi e aree urbane retrostanti.
Questa funzione è particolarmente importante nelle coste basse e sabbiose, dove la presenza di dune può fare la differenza tra un semplice arretramento della spiaggia e un’inondazione costiera. Inoltre, quando una duna viene parzialmente erosa durante una tempesta, la sabbia mobilizzata contribuisce a ricostruire la spiaggia stessa, mantenendo il sistema in equilibrio naturale.
L’impatto delle attività umane sui sistemi dunali
Le ricerche di Pranzini evidenziano come molte situazioni di erosione costiera siano aggravate da interventi antropici. Tra i fattori principali vi sono:
- urbanizzazione delle aree costiere;
- distruzione o livellamento delle dune per infrastrutture turistiche;
- riduzione dell’apporto di sedimenti dai fiumi a causa di dighe e bacini artificiali;
- pulizia meccanica delle spiagge eccessivamente intensa.
In molti casi le dune sono state considerate un ostacolo allo sviluppo turistico e quindi rimosse o degradate. Tuttavia la loro scomparsa ha reso le coste più vulnerabili all’erosione e alle mareggiate.
Negli ultimi decenni si è infatti osservato che gran parte dei sistemi dunali mediterranei ha subito una forte riduzione proprio a causa della pressione antropica.
La gestione sostenibile delle dune
La letteratura scientifica suggerisce che la protezione e il ripristino delle dune rappresentano una delle strategie più efficaci e sostenibili per la difesa delle coste.
Le principali azioni di gestione includono:
- conservazione dei sistemi dunali esistenti, limitando il calpestio e l’urbanizzazione;
- ricostruzione delle dune degradate, tramite interventi di ingegneria naturalistica;
- piantumazione di vegetazione psammofila, che stabilizza la sabbia;
- installazione di barriere o recinzioni frangisabbia per favorire l’accumulo di sedimenti.
Questi interventi sono coerenti con la visione di gestione integrata delle zone costiere promossa da Pranzini e da altri studiosi del settore, che sottolineano la necessità di lavorare con i processi naturali piuttosto che contrastarli con opere rigide.

Conclusione
Le dune costiere rappresentano un elemento essenziale per la stabilità e la resilienza delle coste sabbiose. Esse funzionano come riserve di sedimento, barriere naturali contro le mareggiate e habitat di grande valore ecologico.
Gli studi di Enzo Pranzini mostrano chiaramente come l’erosione costiera sia spesso il risultato della rottura dell’equilibrio tra i diversi componenti del sistema litoraneo. In questo quadro, la conservazione e il ripristino dei sistemi dunali costituiscono una strategia fondamentale per una gestione sostenibile delle coste, capace di coniugare tutela ambientale, sicurezza territoriale e sviluppo economico.



